28 dicembre 2005

Le conseguenze dell'amore.


L'altra sera ho affittato il DVD de Le conseguenze dell'amore, di cui mi era stato parlato molto bene.
Non è un film facile da vedere così come deve essere stato piuttosto difficile girarlo. Tutta la storia, poverissima di dialoghi, si regge su una sceneggiatura davvero granitica che ha lo scopo di svelare, con estrema lentezza e parsimonia, i tasselli di un mosaico complesso.
Titta di Girolamo, un indifferente moraviano, vive da anni solo e segregato in un anonimo albergo svizzero. Ogni tanto deposita cifre da capogiro in una banca. Lo spettatore dovrà attendere molto tempo prima di capire chi è veramente quell'oscuro, silenzioso e anaffettivo commercialista che trascorre le giornate a fumare e osservare le persone che incontra, pur tuttavia senza concedersi la minima confidenza. Sarà solo la perseveranza di una bella cameriera a mitigare la durezza del suo animo e a fargli riscoprire il tepore di un sentimento. Il finale, seppure tragico, lascia entrare un raggio di speranza in questo film dalle tinte buie.
Il film è tutto giocato, come detto, sulla sceneggiatura, sulle inquadrature (azzeccatissime), sulla fotografia fredda e chiaroscurale e sulla mimica del bravissimo Toni Servillo.

E' un film angosciante, claustrofobico ma girato con maestria dal giovane Paolo Sorrentino. La fotografia, quasi tutta in interni, è davvero di grande qualità, con un uso sapiente dell'illuminazione artificiale e delle penombre.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

anche la soundtrack mi era parsa ottima e adeguata

Anonimo ha detto...

sorry, ero ancora io Monica

Pippo ha detto...

hai ragione, ottima soundtrack, me ne ero dimenticato

travirgolette ha detto...

Ciao,
ho visto il film poco tempo fa e l'ho trovato affascinante, intriso di significati e drammaticamente attuale.
Gli ho dedicato una lunga recensione nel mio blog.

Alla prossima!

ju ha detto...

per caso mi è capitato di vedere questo film, e come tutte le cose che mi piacciono, l'ho rivisto troppe volte, al punto che inevitabilmente ho "sporcato" un po' quelle emozioni istintive che escono alla prima volta. rimarcando il tuo post, anch'io ho apprezzato molto la fotografia e la scelta degli spazi ( mi piace molto il genere )e la colonna sonora ( idem come sopra ). nonchè la voce di servillo, che tutte le volte mi fa immaginare una gola profonda ( se si esclude il polmone sano..)

Anonimo ha detto...

Ciao,
ho visto il film come dvd ed ultimamente è stato passato in tv su rete4,è inutile dire che sia bello ma è una categoria di film che deve essere rivisto più di una volta come faccio tutt'ora, ma non riesco a rintracciare il brano che accompagna la scena della seduta di Titta in clinica per il lavaggio del sangue a quella del centro commerciale con la Magniani che acuista un paio di scarpe.
Se conoscete il nome del brano potete aiutarmi?
Grazie
Massimiliano

Anonimo ha detto...

Caro Massimiliano anche io ho cercato per molto tempo il pezzo in questione è dopo una lunga ricerca l'ho beccato: Kid Loco feat. Mogway - Tracy.

Ciao
Rosario