09 maggio 2007

Malta, la discarica del Mediterraneo.

Sono stato 4 giorni a Malta per lavoro, trattato con tutti i riguardi. Nel tempo libero ho girato in lungo e in largo l'isola (anzi, le isole: Malta e Comino) facendomi un'idea generale del luogo.

Mi sono sempre chiesto perché Malta non fosse rinomata come località turisitica - nonostante il mare, la posizione, la storia ecc. - e visitandola ho avuto la risposta: purtroppo Malta è la quintessenza della sporcizia, dell'abusivismo, dell'inquinamento e del pressapochismo. Ed è un vero peccato perché - con un po' di fatica - si riesce ad immaginare ancora l'isola priva di condomini giganteschi costruiti (ma più spesso lasciati a metà) direttamente sul mare e con un po' meno delle 280.000 automobili (2 veicoli ogni 3 abitanti) che formano ingorghi degni di Los Angeles. Peggiorano la situazione la guida a sinistra (ma gli abitanti sanno guidare a sinistra?), le strade strettissime, un parco auto vecchio come il cucco, uno stile di guida più arabo che inglese. Insomma, ogni due per tre c'è un incidente.



La struttura urbanistica dell'isola è militare: fortezze, mura, fortificazioni. Questo non contribuisce certo ad aggraziare la città. Tuttavia, specie tra i vicoli di Mdina, sembra di tornare indietro nel tempo, ai tempi delle crociate. E Mdina, ripulita e ristrutturata, è l'unica parte abitata acconcia dell'isola.
La Valletta, progettata in soli tre giorni, è il trionfo dell'immondizia e ai primi tepori il puzzo di latrina si sente un po' ovunque.

Sul litorale di St. Julian si osserva una regolare alternanza tra edifici abitati e edifici abbandonati a metà costruzione, cosicché dal mare si scorge una serie di scheletri vuoti che si affacciano su uno specchio d'acqua invaso da rifiuti, barche colorate e bottiglie di plastica.

Comino, invece, è un grosso scoglio a poche miglia di navigazione da Malta: le uniche presenze umane sono una stazione di polizia, un villaggio, i turisti scaricati dai traghetti ogni mezz'ora e i venditori ambulanti che vendono panini e bibite dai loro furgoni. Comino è quasi pulita (ad eccezione di qualche cartaccia) e si affaccia su uno scorcio reso famoso dal film Laguna Blu.

Il bilancio della visita non quindi è esattamente positivo anche se certi aspetti e certi luoghi dell'isola (dai grossi e vecchi autobus colorati alla baia di Comino a certi scorci di Mdina) sono abbastanza affascinanti.

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Bello, mi sento quasi a casa.

Ci sono i cumuli di immondizia da incendiare sotto la finestra?

Erbe

Anonimo ha detto...

Salve,
Io sono un ragazzo per metà maltese, ed ho vissuto a Malta per quasi 18 anni (dal 2003 vivo e lavoro a Milano), non credo che la situazione sia cosi tragica, Malta ha anchè dei lati positivi, la gente è ospitale, il tempo è bello quasi sempre durante l'anno.
Certo non è un esempio di disciplina ma neanchè òa discarica del Mediterraneo.

Pippo ha detto...

ciao.
l'impressione che ho avuto è proprio questa: che un'isola meravigliosa in mezzo ad un mare da sogno e con un tempo sempre clemente sia stata trasformata in una colata di catrame e coperta di rifiuti. non ho avuto molti contatti con la gente del luogo (tassisti a parte) ma il personale d'albergo mi è sembrato un po' al di sotto delle aspettative.
e guarda che lo dico con dispiacere, eh.

Alessandro ha detto...

Ma, forse era così nel 2007 ma agli inizi del 2010 ho trovato una situazione del tutto diversa. Sporcizia in giro poco o niente (e ho girato l'intero arcipelago, la bellissima Gozo compresa), la gente molto gentile, autisti degli autobus compresi, la cucina buona e la birra ottima (tra Guinness britannica e Cisk locale... yumm). La circolazione è un po' caotica ma niente che non si possa trovare in una qualunque citta italiana. Certo, la pressione demografica è notevole e Malta è ormai quasi diventata un'isola città ma la mia esperienza è stata più che buona. Impressiona l'incredibile numero di chiese monumentali... la chiesetta a Malta non usa, solo cattedrali...

Anonimo ha detto...

Sono stato a Malta quest'estate: hai decisamente esagerato. Inoltre la blue lagoon con l'omonimo film non c'entrano nulla: informati!
Fabio rizzo