29 marzo 2010

Perché detesto i (padroni dei) cani da guardia.

Credo che tra i proprietari di cani da guardia (ovvero quei muscolosi quadrupedi atti a difendere un'abitazione da abusi e furti) ci sia un sostanziale confusione tra i concetti di proprietà privata e pubblica strada.
Dalle mie parti succede che, appena qualche chilometro fuori da un qualunque centro abitato, ovvero zona collinare di San Mauro, Gassino, Baldissero ecc., la situazione abitativa media sia composta da villetta semi indipendente o cascina più o meno ristrutturata e ameno giardino con accesso sulla strada. Ah, per strada intendo quella via di comunicazione costruita e mantenuta da un ente pubblico con i soldi delle tasse. Tanto per essere chiari.
Ma torniamo alla casetta più o meno rurale. Questa è dotata in genere di giardino o cortile (sul cui gusto e contenuto soprassiedo) limitato da una recinzione e da un cancello. Un accidenti di cancello. E dietro il cancello, l'immancabile muta di cani inferociti addestrati a difendere con la vita quattro forconi arrugginiti e una Punto con le gomme Marangoni.
Il cane in questione in genere non è un animale particolarmente sveglio. Probabilmente per imitazione del suo padrone. Il quale, a dimostrazione di non aver capito a cosa serve un cancello né un cane, lascia solitamente il cancello aperto e il cane libero. Una cazzo di catena da 1 euro, no?
Ecco, succede che il sottoscritto, che non ha cani che sporcano le strade e paga (in trattenuta) le tasse con cui gli enti pubblici dovrebbero costruire e mantenere strade di pubblico accesso e libera circolazione, sabato mattina, inforcata la propria mountain bike in direzione di Bussolino, ha dovuto cambiare percorso tre volte di seguito per evitare di essere sbranato da altrettanti cani ovviamente lasciati liberi a difendere i cancelli spalancati di cascine e casette.
Per la cronaca, lo stupido quadrupede, in ossequio alle bastonate ricevute dal padrone, non conosce altra reazione che cominciare a correre verso oggetti o persone semoventi (se necessario, abbaiando, ringhiando e mostrando i denti) che hanno fatto l'errore di trovare a pedalare (o camminare) nel raggio di azione delle loro fauci. Che, sia ripetuto per chiarezza, non è una strada o una proprietà privata ma una strada pubblica. Pagata anche dalle mie tasse.
Inutile far capire allo stolto mammifero (il cane o il padrone, trovate voi la differenza) che il sottoscritto in quelle pulciose cascine imbrattate di sterco di vacca e coperte da tettoie di amianto non ci entrerebbe nemmeno per ritirare il Premio Nobel (che cacchio vi dovrei rubare, il letame?): l'unica preoccupazione del loro proprietario è che il fido animale terrorizzi e attacchi chiunque non sia protetto dalle lamiere spesse di una macchina.
La conseguenza è che il sottoscritto, per riportare la pelle a casa, per tre volte sabato mattina è stato costretto a fare dietrofront e ad allontanarsi in fretta e furia, maledicendo non la proprietà privata ma i proprietari.
Ed ecco le vostre obiezioni e le mie risposte:
1. I cani non attaccano, difendono solo il territorio.
Un par de ciufoli. Primo, la strada non è il territorio di nessuno: è un'opera pubblica. Secondo, perché lasciare il cancello aperto e il cane sciolto? 
2. I cani attaccano solo se dimostri di aver paura.
Che sentimento dovrei provare mentre un alano di 70 kg mi rincorre spalancando le fauci?
3. Non fa niente, è un cucciolo, vuole solo giocare.
Allora che passi il proprio tempo a giocare a mordere le chiappe del suo padrone. 
Lo dico chiaro e tondo, sperando che qualche "animalista" (bifolco è un'offesa?) legga queste righe: i vostri accidenti di cani da guardia, teneteli a fare la guardia alle vostre accidenti di cascine dietro a un cancello oppure legati ad una corda. Perché il mio diritto a camminare incolume sul suolo pubblico vale di più della vostra discutibile abitudine di alimentare l'aggressività degli animali domestici.

6 commenti:

THEA ha detto...

hai ragione fino ad un certo punto!
xkè 1cazzo di catena da 1 euro,senza OFFESA ma te la legherei al collo a te ai furboni di padroni di cani da guardia!!!!!!!!!!!e nn fare troppo il pignolo sulle tasse il cane sporca,l'uomo sporca,i trattori e le auto sporcano equesti ultimi 3 sn quelli ke lo fanno di più!!!

Pippo ha detto...

come tutti i padroni di cani ti rifiuti di vedere le cose con obiettività: se si sta parlando di cani aggressivi con indole mordace e di padroni che non sono in grado di rispettare il codice penale (mai sentito parlare dell'art. 672, "omessa custodia e malgoverno degli animali"?), mi dici cosa c'entra l'inquinamento da combustibili fossili? come sempre, ritenete di essere superiori al cittadino qualunque che non condivide con voi questa (discutibile) cinofilia.
a me sembra che troviate nel cane la soddisfazione di imporre il vostro ego e il vostro comando laddove non avete il medesimo successo in una società di persone. ma quale comando? il cane serve chiunque gli assicuri un pasto e un riparo!
te lo scrivo nero su bianco: siete voi che, con violenza ed ignoranza delle regole comportamentali, imponete i vostri animali, spesso pericolosi e aggresivi, a chi vorrebbe semplicemente *camminare sul suolo pubblico senza essere aggredito o terrorizzato*.
questo riesci a capirlo?
ps: la "catena al mio collo" è una minaccia. anche per questo c'è il codice penale.

Valentina ha detto...

Caro pippo devi capire che il cane, anche se è un essere estremamente intelligente, a differenza di quello che tu dici (e da quello che scrivi credo anche a differenza tua), non sa che iol cancello delimita il territorio di proprietà. per lui il suo territorio si estende fino a dove riesce a vedere.. certo sarebbe giusto tenere il cancello chiuso. Ma sbagliato da parte tuo offendere i cani e chi li ama.. Perchè ti assicuro che i cani e gli animali sono molto meglio delle persone.. I cani da guardia sono estremente svegli.. fiutano il pericolo e difendono il territorio, il branco e il padrone.. altra cosa.. prenditi un cane che sicuramnete migliori la tua vita

Anonimo ha detto...

Valentina
se mai prendessi un cane, cosa che escludo perché non ho un giardino (questo è amore per gli animali, lo sai? Lo capisci?), farei l'impossibile affinché non disturbasse la quiete pubblica, non spaventasse pedoni e bikers, non sporcasse il suolo pubblico. L'esatto contrario del comportamento medio dei padroni.
Leggiti thoman mann e se vuoi farmi il predicozzo, vieni con me a pedalare in collina su strade pubbliche. Così cambi idea su quello che scrivi.
Ah, se ti aggredisse un cane non alzerei un dito per soccorrerti: ho da pensare alla mia pelle, io.

Valentina ha detto...

Non venire a parlare a me di amore per i cani.. Non ho detto che è corretto lascire che il cane sporchi o disturbi la quiete pubblica, cose che non permetto di fare al mio cane.. il punto è che a me da fastidio l'ignoranza delle gete che generalizza e parla male dei cani non sapendone niente.. Non si può generalizzare nemmeno sui comportamenti dei padroni dei cani.. io ho il cane e tu no.. so come si comportano i prorpietari di cani perchè li conosco e non sono tutti come dite voi.. infine non credo che un cane mi possa aggredirmi visto che non gli vado a rompere le palle e li rispetto.. non ho fatto il predicozzo a nessuno.. siete voi che siete presuntuosi e pensate di poter pèarlare di cani quando in realtà non ne sapete nulla

Medicus ha detto...

Il comportamento medio -volendo non generalizzare- dei padroni di cani sui marciapiedi, al bar, nei giardini, davanti ai negozi, ecc., è di manifesto menefreghismo. C'è uno spazio per il cane come ci deve essere uno spazio anche per coloro che i cani li detestano (non è mica un crimine, o vogliamo farne un reato d'opinione?). Se io trovo i cani puzzolenti, rumorosi, sporchi e pieni di parassiti (e magari anche un po' stronxi come il loro padrone) e me ne voglio tenere alla larga, ho il diritto di poterlo fare. Verso i cani non ho alcun caxxo di dovere, quello ce l'hanno i loro padroni nei confronti delle altre persone.
Pretendere di poter gestire una bestia di 70-80kg che ha le sue necessità in un appartamento condominiale di 80 mq al settimo piano e senza giardino è sintomo di enorme ignoranza, di follia pura, e causa di continui e gravi disturbi per i condomini.
Se si imponesse una schedatura del DNA come hanno fatto a Capri, le città diventerebbero subito pulite, perché talmente tanta gente pensa di non dover pulire le deiezioni, che i marciapiedi di Roma sono degli eterni merdai. A questo punto mi piacerebbe, anzi la auspico proprio, che venisse imposta una sostanziosa tassa annuale a chiunque detenga CANI! Non gatti o criceti o conigli nani, ma solo CANI!!! Perché sono i CANI gli animali più ingombranti e fastidiosi in un contesto sociale.
Io comunque la soluzione l'ho trovata, fate come me, compratevi un Dazer!